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lettera al Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola

Prot.: 642/08 emRoma, 29 maggio 2008
Al Ministro per lo Sviluppo Economico On. Claudio Scajola

Onorevole Ministro,
con la presente vogliamo richiamare la Sua attenzione sulla gravità che si può determinare nel settore chimico, riconosciuto oramai strategico per l’intero settore industriale del paese, in particolare se non si attuano gli impegni contenuti negli Accordi di Programma già sottoscritti.

La dimensione della emergenza che si può verificare è ampia e rischia di produrre un effetto domino nei poli chimici italiani. Questa crisi è determinata dal fatto che tali Accordi da un lato collegano le attività di Porto Marghera con quelle della Sardegna e con i siti di Ferrara, Mantova e Ravenna e, dall’altro, con l’Accordo di Priolo, coinvolgono buona parte della chimica siciliana.

Ciò che ci sorprende è che, superato lo scoglio più impegnativo, quello delle autorizzazioni, non siano ancora partiti gli investimenti che migliorerebbero sia l’aspetto tecnologico sia quello ambientale, ma la questione più preoccupante è che le maggiori imprese protagoniste – ENI ed INEOS – esprimono posizioni che non permettono di capire quali siano le vere volontà di portare fino in fondo gli impegni assunti all’interno degli Accordi.

E’ evidente, per noi, che il mancato rispetto degli impegni significherebbe il dissesto di tutta la chimica italiana.

Per queste preoccupazioni gradiremmo una Sua convocazione.

Augurandole un proficuo lavoro,

cordiali saluti.
I Segretari Generali
FILCEMFEMCAUILCEMA.
FILCEM – CGILFEMCA – CISLUILCEM

9, Giugno 2008 Pubblicato da femcaemiliaromagna | _news di interesse generale | | Ancora nessun commento.